MAZZOLENI PIZZIGHETTONE – SPORTING MILANOTRE 71-73 (16-18)-(36-35)-(46-55)

Mazzoleni Pizzighettone: Foti 22, Roberti 10, Baggi , Bertuzzi 3,Severgnini 12, Manini 7, Cipelletti A. n.e., Casali 9, Cipelletti L.,Gerli 6, Baldrighi 2.
All. Sabbia

Sporting Milanotre: Cinquepalmi n.e., Giocondo 14, Sorrentino , Iacono 10, Bonora 7, Mori  , Colombo 13, Persico 6, Cappellari 4, Tandoi 15, Arioli 4 .
All. Pugliese

Arbitri :Fiannaca di Pavia e Gibilaro di Milano

MVP: Foti-Colombo
Note : tecnico a Bonora al 19’ e Severgnini al 28’-tecnico alla panchina Pizzighettone al 29’ antisportivo a Casali al 33’
Usciti per falli: Severgnini al 28’-Persico al 35’
Spettatori: 250 circa – Nell’intervallo e’ stata presentato il centro minibasket di Maleo

Di Laura Lodigiani
Riparte la poule promozione del campionato di C Gold dopo la pausa per le festività pasquali, al Palastadio di Soresina la Mazzoleni Pizzighettone ospita la formazione di Milano3 Basiglio; rivieraschi privi del totem Simone Pedrini, vittima di una “scavigliata” in allenamento che lo ha costretto a soffrire in tribuna.
Via libera dunque a Stefano Severgnini, schierato in quintetto con Foti, Manini, Casali e Gerli; partenza a ritmi altissimi da parte di entrambe le squadre, alla bomba di Giocondo rispondono subito Severgnini dalla media e Gerli dalla lunga, ma Persico da due ristabilisce la parità sul 5-5.
Botta e risposta dall’arco tra Foti e Iacono, prova a spezzare l’equilibrio un caldissimo Severgnini che piazza l’ennesima tripla di questo inizio scoppiettante; in un amen, i due centri, Persico e Severgnini si ritrovano con due falli, la Mazzoleni si inceppa in attacco e Milano piazza un break di 8-0 firmato Colombo, Tandoi e Bonora.
Casali rompe il digiuno dall’area ma Iacono dalla lunetta mantiene il +5: con soli 3 secondi da giocare, rimessa Pizzi per Foti che parte come una scheggia, mira il bersaglio e scocca una pazzesca tripla che entra con l’aiuto del tabellone; 16-18 a fine primo quarto con i biancoblu che sembrano riprendere in mano il match.
Secondo quarto che si apre nel segno di capitan Roberti che, come al solito lotta come un leone, risponde al canestro di Cappellari e fa 1/2 dalla carità dopo un fantastico coast to coast; Milano allunga di nuovo con Giocondo e Arioli, ancora Roberti dalla lunga riavvicina i suoi ma gli ospiti lavorano bene a rimbalzo offensivo e vanno a segno con due punti di Giocondo.
Show di Severgnini che ne mette 5 in fila e costringe al time out il vulcanico, nonché assai polemico, allenatore avversario; due bombe di fila e Milano mette di nuovo il naso avanti, Manini ribalta ancora il punteggio da due mentre la partita, grazie ad una direzione arbitrale del tutto non adeguata inizia a surriscaldarsi.
Gerli non capitalizza il tecnico a Bonora ma va a segno nell’azione successiva senza che gli arbitri ravvisino il fallo subito, dalla lunetta Arioli fissa il 36-35 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.
Terzo periodo aperto dalla doppia realizzazione di Persico, botta e risposta dall’arco tra Casali e Iacono prima dell’inizio dello show arbitrale; pioggia di falli da entrambi i lati, panchina ospite libera di mandare platealmente a quel paese i fischietti senza subire alcun provvedimento, gomiti ben più alti del consentito e gioco che viene spezzettato in maniera esaperante.
Si segna solo dalla lunetta con Giocondo, Tandoi e Colombo che portano Milano al +9, 39-48 al 26’; bene Baldrighi, che non sfigura, Bonora colpisce dalla lunga in mezzo ad una serie di falli non fischiati, Foti prova a rimettere ordine servendo un cioccolatino che Severgnini deve solo depositare a canestro.
Proprio quando sembra che si possa riprendere a giocare, ecco il quarto fallo, assai dubbio, fischiato a Severgnini, che poi scioccamente esagera nella reazione, si becca un tecnico e chiude la sua partita; 20 secondi dopo, altro tecnico, questa volta a coach Sabbia, reo di aver protestato uscendo dall’area tecnica.
Sanzione ineccepibile da parte degli arbitri, stupisce la mancanza di omogeneità di giudizio nei confronti del collega Pugliese, libero di, per così dire, esprimere le proprie opinioni in maniera colorita senza subire alcuna conseguenza.
La partita ormai assume contorni da Far West, Foti e Gerli rosicchiano tre punti e si va all’ultimo intervallo sul 55-46 per gli ospiti.
Neanche il tempo di rimettere piede in campo che il furetto Fabrizio Foti ruba palla, si invola in contropiede e piazza una tripla che incendia il Palastadio; risponde subito Milano con quattro filati di Tandoi ma la Mazzoleni c’è, inizia a difendere fortissimo e finalmente fa canestro.
Casali e Bertuzzi fissano il -6, Foti è ormai in stato di grazia e griffa prima il -4, poi in transizione infila un’altra pazzesca bomba pestando però la riga: il canestro è da due punti, come due sono i punti di svantaggio dei rivieraschi dopo quasi tre minuti di gioco.
Milano prova a scuotersi con la tripla di Colombo prima di un altro, incredibile, fallo antisportivo fischiato a Luca Casali; dalla lunetta Iacono è glaciale ma sulla rimessa è ancora lo scatenato Foti a recuperare e mandare a bersaglio un gioco da tre punti che è puro ossigeno per il Pizzi.
Cappellari va a segno da sotto dopo una passeggiata in area, Manini dall’angolo riporta i suoi sul -3, Gerli ha la palla del pareggio ma il ferro beffardamente gliela sputa; Milano è in bambola, la Mazzoleni ricomincia a correre e sono dolori.
Foti dietro la schiena per Gerli che tutto solo sotto canestro riceve la mannaiata volontaria, con il solo scopo di far male, da parte di Persico, che si accusa del fallo e si accomoda in panchina (5° personale), senza nemmeno sincerarsi delle condizioni dell’avversario.
Nell’incredulità generale il fallo viene considerato “semplice”, Gerli esce ed i liberi li tira Roberti che non trema ed è -1; ancora il capitano on fire recupera e si lancia in contropiede ed è sorpasso, dall’altra parte gioco da tre punti di Colombo e Milano ha di nuovo il naso avanti.
Ultimi 90 secondi di fuoco, Casali agguanta la parità a quota 69, Giocondo incredibilmente fa solo 1/2 dalla lunetta, Foti è incontenibile e porta i suoi sul 71-70 ma nella successiva difesa Giocondo si trova tutto solo sull’arco dei 6,75mt e non si fa pregare: bomba, 73-71 e vittoria per Milano3.
Resta l’amaro in bocca alla Mazzoleni, capace di giocarsela fino all’ultimo senza una pedina fondamentale come Pedrini e con un arbitraggio decisamente sfavorevole; a questo proposito, passi la designazione di un arbitro di Pavia, ma selezionare un arbitro di Basiglio in una partita in cui gioca Basiglio non è esattamente una scelta da premio Oscar.
Era già successo con Agrate Brianza, è successo ieri sera: è vero che due rondini non fanno primavera ma il buon senso dovrebbe prevalere in ogni situazione.
Ora si volta pagina, i biancoblu devono preparare la difficilissima trasferta di Gazzada di sabato prossimo, in attesa di capire i tempi di recupero di Simone Pedrini.

Nel prossimo turno , sabato 14 aprile alle 21, la Mazzoleni Pizzighettone sara’ impegnata a Gazzada Schianno (Va) contro la Dolci Sapori 7 laghi, seconda in classifica nella regular season  del Giorne B  .