Pizzi da infarto, vince al fotofinish ed è capolista per una notte
Dopo due trasferte consecutive la Mazzoleni torna tra le mura amiche del Palastadio di Soresina per la sesta giornata di campionato; ospite dei rivieraschi è la Pallacanestro Lissone, compagine abituata a calcare il palcoscenico della serie C Gold.
Rientra tra i dodici Stefano Severgnini, vittima di un problema alla caviglia che lo aveva costretto a saltare l’ultimo match a Cernusco; si parte con Foti-Pedrini-Casali-Lugic-Gerli, risponde Lissone con Meregalli-Collini-Riva-Aliprandi-Giardini.
Apre il match una bomba di Lele Gerli, le due squadre si studiano e sbagliano parecchio tra tiri e passaggi, Riva ed Aliprandi ribaltano il punteggio ma ancora Gerli in appoggio tiene avanti la Mazzoleni; gli uomini di Giubertoni però sbagliano troppo da fuori e l’accoppiata Aliprandi-Riva non perdona, 6 punti filati e Lissone si porta sul 9-5 al sesto minuto.
Si iscrive a referto Foti con due liberi ma è ancora lo scatenato Riva a mantenere invariato il vantaggio per i suoi; ruggito di Pedrini dall’arco, Danelutti risponde da due e Lissone resta avanti di un solo possesso.
La partita fatica a decollare, ancora Aliprandi con 1/2 dalla lunetta spinge i suoi ma, sale in cattedra il piccolo di casa, Fabio Montanari, classe 2001, che in meno di un minuto sciorina una stoppata, un canestro da due ed un gioco da tre: il tutto con una nonchalance da veterano.
In mezzo a questo show, Lissone resta avanti grazie agli inossidabili Meroni e Danelutti, Pedrini quasi allo scadere infila il suo quinto punto personale e manda tutti in panchina sul punteggio di 18-17 per gli ospiti.
Alla ripresa, dopo due minuti di nulla, Montanari e Danelutti non hanno ancora finito di far divertire, canestro da due del numero 13 milanese e risposta fulminea del play biancoblu che, ben imbeccato da Roberti, si butta dentro e trova un altro gioco da tre punti: parità a quota 20 e si ricomincia da capo.
Lugic schiaccia per il vantaggio Pizzi ma Meroni gli risponde immediatamente, Casali e Bertuzzi infilano un libero a testa, Lugic ne mette altri due ma è sempre lo stoico Aliprandi a mantenere il punteggio in parità, si rivede Gerli con due punti e ancora Collini a rimettere ordine; a tre minuti dall’intervallo lungo la partita non ha un padrone, con le due squadre che lottano su ogni pallone e si rispondono colpo su colpo.
Nel momento di più alta tensione, ecco lo strappo dei padroni di casa che trovano in serie: appoggio di Casali, bomba di Bertuzzi, 2/2 di Pedrini e canestro dall’area di Foti, break di 9-0 e tutti negli spogliatoi.
Al rientro sul parquet Riva e Tedeschi provano a riavvicinare gli ospiti ma Casali, Foti da tre e la seconda schiacciata di Lugic rispediscono al mittente ogni tentativo di rimonta; Lissone ha il grande merito di non demordere e, con pazienza, trova un break di 6-0 firmato Collini e Meroni che vale il nuovo -4.
Montanari dalla lunga prova a fermare l’emorragia ma è un fuoco di paglia, gli ospiti macinano gioco ed in un minuto piazzano un altro micidiale 6-0, questa volta con protagonisti Meroni e Danelutti e Lissone è sempre lì; quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare ed ecco un altro ruggito del toro (ok i tori non ruggiscono, licenza poetica) Simone Pedrini che ingaggia un personalissimo duello con Danelutti.
Sei punti per il lungo rivierasco, sette per il milanese che tiene i suoi attaccati al Pizzi: all’ultimo intervallo è 53-52 per i padroni di casa.
Ancora una volta Lissone rientra sul parquet con gli occhi della tigre e, grazie a Giardini, Riva e Danelutti, piazza un parziale di 6-0 mentre il Pizzi si perde in mezzo a troppi errori; suona la sveglia Lugic, per il primo canestro rivierasco dopo più di tre minuti e mezzo, ma gli ospiti continuano a schiacciare sull’acceleratore, altro 5-0 a firma Meregalli-Giardini e la Mazzoleni sprofonda a -8 a metà periodo.
La leggenda narra che, una volta toccato il fondo, si può solo risalire: una rapida occhiata tra i senatori ed il Pizzi riparte di slancio, Casali dà il via con un canestro da due, Foti e Pedrini monetizzano al meglio dalla lunetta, Meroni da due fissa ancora il +6 ma Lissone è in bonus, deve difendere forte e per forza regala opportunità a cronometro fermo.
Pedrini e Casali sono di ghiaccio, 6/6 e parità a quota 65, Gerli la mette da due ma Tedeschi gli risponde alla stessa maniera, a 48” dalla fine le squadre sono sul 67-67.
L’ultimo minuto è vietato ai minori, vietato ai deboli di cuore e chi più ne ha più ne metta: Foti sbaglia la bomba, rimbalzo Lissone e Gerli spende fallo visto che il Pizzi non è ancora in bonus.
Timeout ospite, si riparte con la rimessa in zona d’attacco ma incredibilmente Tedeschi scivola e fa infrazione di passi, Giubertoni chiama il minuto e tocca alla Mazzoleni rimettere nella metà campo avversaria; Lissone si chiude, la palla finisce a Gerli che sbilanciato, cadendo all’indietro, lascia partire una palombella altissima che si infila dolcemente e beffardamente in fondo alla retina nel boato del Palastadio.
Finisce con quattro punti filati di Gerli una partita aperta dalla bomba di Gerli, un match in cui gli uomini di coach Giubertoni hanno fatto e disfatto peggio di Penelope ma hanno saputo far valere la maggior esperienza, tenendo i nervi saldissimi nei momenti peggiori; onore comunque a Lissone, probabilmente la squadra con la classifica più bugiarda di tutta la C Gold.
Con i due punti conquistati la Mazzoleni si issa provvisoriamente in testa alla classifica in compagnia di Piadena, in attesa dei risultati odierni.
Prossimo appuntamento mercoledì 31 Ottobre ore 21.15 per il derby Gilbertina Soresina – Mazzoleni Pizzighettone
Mazzoleni Pizzighettone – Galvi Lissone 69-67 (17-18)-(37-28)-(53-52)
Mazzoleni Pizzighettone: Foti 9, Roberti , Pedrini 17, Bertuzzi 4, Severgnini n.e., Montanari 11, Casali 9, Cipelletti n.e., Lugic 8, Gerli 11, Baldrighi n.e., Tolasi n.e.
All. M. Giubertoni
Galvi Lissone: Gatti , Meregalli 2, Collini 7, Riva 12, Meroni 12, Danelutti 15, Morandi n.e.,
Aliprandi 10, Tedeschi 4, Ventura , Giardini 5.
All. C. Grassi
Note: usciti per 5 falli Riva al 38’
Spettatori: 250 circa