Di Laura Lodigiani

Che Pizzi-Olimpia non fosse una partita banale lo si sapeva visti i precedenti, sempre combattutissimi, tra le due squadre, ma quella di ieri è stata probabilmente quella più incredibile sotto tutti i punti di vista: una battaglia sportiva vera e propria, tra due squadre ricche di talento, tecnica ed attributi, che si sono risposte colpo su colpo, con l’inerzia sempre in bilico, e risolta solo nel finale da una pazzesca tripla di Belloni che proprio sulla sirena ha fatto esplodere il Palastadio mandando in visibilio la Mazzoleni e condannando Lumezzane ad un’amara sconfitta.

Inizio contratto da parte di entrambe le squadre, Bassani segna da sotto, due minuti di errori e palle perse non fanno bene allo spettacolo, Pisoni e Gandoy rispondono ai due punti di Ndiaye, Foresti infila un canestrissimo dei suoi mentre Hatch entra nel match con una tripla, ancora Foresti restituisce la cortesia ma la partita continua a non decollare; corre in contropiede Balogun per la parità, la Mazzoleni fatica a costruire perdendosi in errori banali per la troppa, ed ingiustificata, foga, ancora Balogun spara dalla lunga, replica Ndiaye da sotto, Gandoy ne mette altri due e sulla sirena è Carrara ad infilare la bomba che vale il 17-11 per chi viaggia.

Il secondo quarto è inaugurato dal canestro di Frase, festival del tiro da tre con Bassani e Foresti a rispondere ad Arici, Carrara è in gas e ne mette quattro consecutivi, Manini rosicchia con una bomba, Jelic fa altrettanto ed è -3, Manini continua il suo show e si porta a contatto ma ancora Arici dalla lunga tiene avanti i suoi; Manini è letteralmente on fire, Gandoy infila una perla ma Belloni dall’arco non perdona ed è parità, ancora l’argentino di Lumezzane spinge gli ospiti seguito a ruota da Hatch, Severgnini dall’altra parte piazza un bel giro e tiro ed all’intervallo è 35-34 per i bresciani.

La ripresa è spumeggiante, Bassani infila su assist di Manini, Borghetti fa il diavolo a quattro ma dall’altra parte si scatena Foresti con contropiede e bomba, Balogun dall’arco mantiene due possessi ma subito Ndiaye dalla media scrive -2; il sorpasso lo firma un indomito Bassani ancora da tre punti, Arici non ci sta e risponde con la stessa moneta, parità e nuovo sorpasso griffati da un pazzesco Manini, Balogun e Carrara riportano avanti gli ospiti, la preghiera di Belloni non va ed all’ultima sirena il tabellone dice 51-53.

Jelic bombarda in apertura, Tolasi mette il naso avanti, l’Olimpia è caldissima dall’arco e torna in vantaggio grazie al duo Borghetti-Arici, Carrara prova a strappare scrivendo il +6 e Giubertoni ferma tutto per parlarci su; Manini rosicchia, Gandoy piazza un’altra tripla, in campo succede di tutto in mezzo ad un’intensità pazzesca e pochissima lucidità, Manini e Belloni provano a tenere in vita il Pizzi, Hatch e Gandoy continuano a colpire ma un clamoroso Manini di rabbia, talento ed orgoglio spinge fino al -2.

Mancano 18 secondi, palla a Lumezzane che cerca due tiri forzati senza fortuna, Foresti parte di gran carriera e, dimostrando grandissima fiducia nel suo compagno, scarica a Jelic, diciannove anni appena, specialista del tiro dalla lunga distanza: il croato non si fa ingolosire, mantiene la lucidità rendendosi conto di non avere spazio per un buon tiro allora si gira, trova libero Belloni ed è lui a prendersi la responsabilità di scagliare la tripla decisiva.

In un silenzio quasi irreale il palazzetto segue la parabola altissima, perfetta, come fosse disegnata da un pittore, che termina dolcemente in fondo alla retina: è 71-70 per la Mazzoleni, esplode il Palastadio, corre incredulo, entusiasta e stravolto Belloni, sommerso dall’abbraccio di compagni e staff mentre, comprensibilmente nella metà campo ospite si mastica amarissimo.

Onore ad un’Olimpia Lumezzane che ha giocato una partita dura, fisica, intensa, con percentuali clamorose dall’arco ed una difesa che a tratti ha veramente imbrigliato il Pizzi; applausi a scena aperta per i rivieraschi che, seppur in emergenza ormai cronica e non nella loro miglior serata a livello di gestione del match, hanno saputo rimanere aggrappati alla partita con grinta e cuore, cavalcando la verve dello scatenato Manini, appoggiandosi alle difese di Ndiaye e Severgnini, seguendo quello che ormai è a tutti gli effetti il leader emotivo della squadra ovvero Foresti e trovando sulla sirena tutto il coraggio ed il talento di Belloni.

MAZZOLENI PIZZIGHETTONE: Ndiaye 6, Severgnini 2, Belloni 9, Bassani 10, Foresti 14, Biondi ne, Pagetti ne, Tolasi 2, Manini 22, Jelic 6.
All. Giubertoni

OLIMPIA LUMEZZANE: Frase 2, Torri ne, Silva ne, Borghetti 8, Savesi ne, Balogun 11, Pisoni 4, Gandoy 14, Arici 12, Carrara 11, Hatch 8.
All. Bianchi