MAZZOLENI PIZZIGHETTONE – I.TEDESCHI SANSE CREMONA 64-52

MAZZOLENI PIZZIGHETTONE: Foti 17, Pedrini 13, Tolasi, Bertuzzi, Severgnini, Casali 14, Brignolo 2, Lugic 5, Bergamo ne, Baldrighi 2, Terpstra, Gerli 13.  All. Giubertoni

 

I.TEDESCHI SANSEBASKET: Marenzi 6, Trunic 9, Cocchi 3, Spoldi, Strautmanis 8, Musso 5, Zhala, Ariazzi 2, Ragagnin 9, Farioli 8, Cazzaniga 4, Bandera. All. Baiardo

 

PARZIALI : 27-10/15-14/17-14/7-16

ARBITRI : Baviera Umberto di Pavia e Davide Vita di Olgiate Olona (Va)

 

MVP: Casali

 

Note: Usciti per falli Ariazzi (35’), Cazzaniga (38’), Farioli (39’). Antisportivo Farioli (28’).

Spettatori : 500 circa – Nell’intervallo e’ stata presentata l’under 15 Gigawatt Pizzighettone

 

Di Laura Lodigiani

Un Pizzi in versione deluxe si prende il derby contro un’opaca Sanse

Serata di gala quella che va in scena al Palastadio di Soresina: è il derby tra la prima (Sansebasket) e la seconda (Pizzighettone), un grande classico della categoria, la sfida tra due società serie, che programmano con oculatezza, che investono sul settore giovanile, che amano il basket e portano avanti i loro progetti con dedizione e serietà.

In campo tanta esperienza e giovani rampanti, amici per la pelle ma nemici per una notte, sugli spalti clima di festa con il palazzo quasi gremito e tanta passione: gli ingredienti per una serata di spettacolo ci sono tutti e la partita non ha tradito le attese.

Coach Giubertoni schiera i suoi pretoriani Foti-Pedrini-Casali-Lugic-Gerli, risponde coach Baiardo con Marenzi-Trunic-Strautmanis-Ragagnin-Cazzaniga; partono a razzo i padroni di casa con Casali che si butta dentro e tra finte e controfinte ne mette quattro filati, bomba di Pedrini ed è subito 7-0, frutto di difese feroci ed ottima circolazione di palla.

Foti dalla lunga sigla il 12-1, la Sanse rialza la testa grazie all’esperienza di Cazzaniga ed alla faccia tosta di Ragagnin che valgono un 7-0 di controbreak; la partita è bella, intensa e coinvolgente, la Mazzoleni torna a far male in attacco con l’indemoniato Casali che serve un pezzo di bravura sul piede perno e conclude di mano sinistra (che teoricamente sarebbe quella debole), Gerli va a segno dalla lunga seguito a ruota ancora da Casali, totalmente ingestibile per la difesa dei meningreen: 9 personali per lui e nuovo break di 8-0 per i rivieraschi che continuano a schiacciare sull’acceleratore.

Foti e Musso vanno a segno dalla media, lampo di Lugic che ne infila cinque consecutivi e chiude sul 27-10 un primo quarto di grandissima intensità.

Il secondo periodo si apre con difese da manuale, lotte su ogni possesso, falli e stoppate con un’intensità se possibile raddoppiata rispetto al primo quarto: due minuti e mezzo per muovere il punteggio con l’1/2 di Cocchi a cronometro fermo, addirittura quattro minuti per il primo canestro su azione nato da un recupero con annesso contropiede di Filippo Brignolo.

Severgnini stoppa Cazzaniga, si iscrive a referto Trunic che sfrutta immediatamente un rarissimo spiraglio concesso dalla difesa biancoblu ed infila i primi tre personali, Pizzighettone resta a distanza di sicurezza ma non appena abbassa la guardia ecco il recupero con contropiede a velocità supersonica di Giovanni Ragagnin; Foti ed ancora lo scatenato Casali scrivono +21, replica immediata di Strautmanis che lotta sotto canestro e ne mette quattro in fila, dalla lunetta colpiscono Foti, Ragagnin e Gerli ed all’intervallo lungo il tabellone recita 42-24 con la sensazione che gli ospiti fatichino tremendamente a trovare il bandolo della matassa.

La ripresa inizia con la stoppata di Cazzaniga su Lugic, poi Casali, dopo aver difeso come un dannato, segnato ai liberi, da due, da tre, rifilato una stoppata e preso rimbalzi, va a riempire l’unica casella statistica che gli mancava, servendo un assist perfetto che Gerli deve solo depositare a canestro; Musso e Farioli scuotono la Sanse di puro talento, Gerli è on fire e va a segno due volte usando magistralmente il perno, prima su Farioli poi su Cocchi, arriva a quota 11 personali e strappa applausi al folto pubblico sugli spalti.

La Sanse perde Victorio Musso, costretto ad uscire sanguinante dopo uno scontro fortuito con Lugic, e subisce il contraccolpo psicologico in una partita che si era messa su binari difficili fin dal primo possesso; bomba di Pedrini, recupero di Gerli che manda a bersaglio ancora il capitano rivierasco ed antisportivo di Farioli convertito sempre da Pedrini per il 57-34 che viene ritoccato da un’altra bella iniziativa di Ragagnin cui si aggiungono i liberi di Baldrighi ed il canestro di Cocchi che manda all’ultimo intervallo sul 59-38.

L’ultimo periodo non è esattamente ciò che si tramanderebbe ai posteri: la Sanse ci mette rabbia ed orgoglio ma ancora tanti errori mentre il Pizzi deve pagare il conto dell’enorme dispendio fisico e mentale buttato sul parquet nei primi 3/4 e cala paurosamente dal punto di vista atletico.

Piovono falli da una parte e dall’altra, i meninigreen rosicchiano prima dalla lunetta con quella macchina perfetta che risponde al nome di Massimo Farioli poi con un gioco da tre punti di Marenzi; la Mazzoleni non trova la via del canestro ed inizia a sbagliare anche dalla lunetta ma non smette di difendere, costringendo gli ospiti a sudarsi ogni punto, con il cronometro che scorre inesorabile ed il divario che regala sicurezza agli uomini di coach Giubertoni.

Gli ospiti sono tutti nelle sapienti mani di Marenzi e Farioli ma nel momento peggiore del Pizzi ecco il colpo del ko sferrato dal folletto Foti: entrata a velocità supersonica, quinto fallo di Farioli, libero aggiuntivo e partita ormai in ghiaccio.

Sistemano il tabellone la bomba di Trunic ed il canestro di Strautmanis che sommati al libero di Casali valgono il 66-54 finale; termina così un derby di rara intensità tra due squadre che si sono date battaglia per quaranta minuti legittimando le proprie posizioni in classifica.

Vince la Mazzoleni grazie ad una difesa feroce ed una concentrazione al limite della perfezione per almeno trentacinque minuti; era il primo duro banco di prova per i rivieraschi che lo hanno vinto con autorità lanciando un bel segnale al campionato e servendo un ottimo biglietto da visita ai prossimi avversari, la corazzata Virtus Lumezzane, squadra di altissimo livello che sta trovando la famosa quadratura del cerchio e che domenica riceverà il Pizzi per un altro duello per palati finissimi.

 

Da “La Provincia” di A.Botta

È Pizzi show, la Sanse finisce ko e grazie a questi due punti i rivieraschi firmano l’aggancio in vetta (con vantaggio nello scontro diretto). Il tanto atteso derby di C Gold, in un PalaStadio di Soresina dal tutto esaurito, vede infatti trionfare una Mazzoleni che è riuscita a mettere sul parquet maggiore grinta. Fattore che poi risulterà determinante per sancire la vittoria dei grifoni. La Tedeschi viene così condannata al primo stop stagionale. Come detto a far la differenza è stato l’atteggiamento: più grintosa, determinata e reattiva Pizzighettone, con la Sanse costretta ad una partita di costante rincorsa. Pronti, via ed è Casali a sbloccare il match con la penetrazione centrale e con una doppia finta a far saltare i difensori biancoverdi. Grifoni che non potevano auspicare inizio migliore dato che la tripla a bersaglio di Pedrini vale il 7 a 0 locale. Ma al di là di quanto recita il tabellone l’impressione è che la Mazzoleni sia scesa sul parquet con maggior agonismo tanto che il metronomo Foti alza la mano siglando il 12 a 1 che costringe coach Baiardo all’immediato time out. Minuto di sospensione che sembra ottenere l’effetto sperato dato che al rientro in campo Cazzaniga d’esperienza e Ragagnin dalla lunga fanno ripartire la dinamo Sanse per il meno quattro del 6’. Anche se in una sfida che, come da pronostico, resta intensa e vibrante possesso dopo possesso sono Lele Gerli ma soprattutto un Casali sin qui in formato mvp (già 9 a referto) a tenere avanti i rivieraschi. Prima della sirena è invece Lugic a strappare applausi (27 a 10 al 10’) e in avvio di secondo periodo si susseguono in paio di azioni concitate fino alla rubata con transizione vincente di Brignolo. Giocata che anticipa la stoppata di Severgnini su Cazzaniga a caricare ulteriormente l’ambiente rivierasco, con Trunic con la tripla dall’angolo e Ragagnin lanciato a canestro dopo l’intercetto a tenere i biancoverdi in linea di galleggiamento (33 a 16). Si arriva così nel finale di primo tempo con Foti e Casali a duellare con Strautmanis ma per ora il derby dice decisamente Pizzi (42 a 24 al 20’). La ripresa vede due formazioni lottare per il medesimo obiettivo partendo tuttavia da situazioni opposte: i padroni di casa sono chiamati a confermare quanto di buono messo sul parquet nei primi due quarti, mentre Farioli e compagni sono motivati nel cercare di ridurre via via lo svantaggio per dimostrare che un derby non è mai realmente chiuso. Ed è con queste premesse che si torna a battagliare e se da un lato Lele Gerli continua ad essere un fattore, per la Tedeschi (che poi vede uscire Musso per un colpo al viso) è Trunic ad essere maggiormente aggressivo in fase d’attacco. La musica però non cambia e nonostante una Sanse più reattiva rispetto all’inizio di gara il divario resta pressoché invariato anche perché Pedrini sale in cattedra con 7 punti filati a firmare il nuovo break che vale il 57 a 34 del 28’. Si entra così nell’ultima frazione con i grifoni a condurre di 21 lunghezze e il ritmo va progressivamente calando da ambo le parti anche per via della crescente stanchezza. E una volta arrivati agli ultimi giri di orologio Marenzi con l’appoggio al vetro mantiene accese le speranze dei suoi (60 a 47), anche Farioli non intende alzare bandiera bianca ma un inesauribile Foti trova il colpo del ko andando a muovere la retina anche con il libero aggiuntivo.